Risotto dea Badessa: ma quali fegatini e durelli???

POSTED ON ottobre 19th  - POSTED IN 28ª Festa del Riso

img-articoloSul giornale di Vicenza del 5 ottobre 2014 è apparso un articolo sulla recente Festa del Riso ove al Risotto dea Badessa sono stati aggiunti nuovi ingredienti, di cui nemmeno le cuoche, gelose custodi dell’antica ricetta segreta, erano a conoscenza.

Un bell’articolo che parlava della tradizione, della coltivazione, dei produttori e del Presidio Slow Food, uno dei pochi del Veneto, poi della cena di gala col Riso Venere e ovviamente del famoso “Risotto dea Badessa”.

Qui il Giornale ha ripescato un articolo di un anno fa, dove un noto personaggio del paese millantava la conoscenza della ricetta, mettendo tra i presunti ingredienti svelati anche “fegatini” e “durelli”. Viene da pensare che si riferisse, forse, ad un fantomatico risotto “dell’Abbadessa” che magari egli serviva nell’omonima Osteria…

Nulla a che vedere col nostro “Risotto dea Badessa” la cui ricetta, ricordiamo è segreta e tale deve rimanere. Non potendo ovviamente rivelare cosa c’è nel Risotto, ci sentiamo a questo punto di dover dire cosa invece non c’è: ebbene non ci sono fegatini, non ci sono durelli, non ci sono rognoni o qualsivoglia altra tipologia di frattaglia che si possa pensare.

Oltre al pregiato Riso del territorio ci sono solo ingredienti di tutti i giorni, semplici e genuini; il vero segreto sta nella preparazione, nel sapiente dosaggio, nei prodotti di primissima qualità, come del resto tutti quelli dello stand gastronomico, nella perfetta cottura e nei grandi quantitativi che la cucina sforna con maestria, passione e precisione senza lasciare nulla al caso.

Per il prossimo articolo suggeriamo al giornalista di interpellare direttamente i responsabili della cucina, che saranno ben lieti di offrire la loro intervista, senza peraltro rivelare la ricetta, anziché ripercorrere vecchi articoli con dichiarazioni di persone che nemmeno figurano tra i collaboratori della Festa del Riso.

Chiudiamo dando quindi appuntamento a tutti per la 29ª Festa del Riso nel 2015, come sempre la terza domenica di settembre, invitando a degustare il Risotto dea Badessa in piena tranquillità.

Arrivederci.
Il Comitato Festa del Riso

Aspettando la 29ª Festa del Riso

POSTED ON ottobre 3rd  - POSTED IN 28ª Festa del Riso

piazzaSi è così conclusa la 28ª Festa del Riso di Grumolo delle Abbadesse, un’edizione non proprio aiutata dal tempo, meteorologicamente parlando ma premiata dalla partecipazione di un pubblico affezionato, ormai storico: è diventata una tradizione, a settembre la terza domenica e dintorni si va a Grumolo per gustare il Risotto dea Badessa.

Come dicevamo nonostante la pioggia di venerdì e addirittura la grandine lunedì (non era mai successo in 28 anni di Festa del Riso!!!) lo Stand Gastronomico, il PALARISO di Grumolo, ha registrato il tutto esaurito ogni sera; è stata premiata anche le novità gastronomica 2014: la bistecca di Scamone che è stata molto apprezzata, tenera e gustosa non ha “rubato” troppo alla Bistecca di Puledro e allo Spezzatino.

Novità 2014 molto apprezzata dagli utenti è stata la prenotazione ON-LINE che abbiamo introdotto: sono stati centinaia gli ordini nelle giornate della Festa tanto che ad una cera ora a ridosso dell’apertura dello Stand si rendeva necessario bloccare gli ordini che arrivavano copiosi. Per motivi logistici e di automatizzazione sarebbe stato problematico gestire ordini giunti da pochi minuti… Stiamo valutando per il 2015, ferma l’intenzione di riproporre l’ON-LINE, di consentire ordini solo per la giornata o le giornate seguenti e non nello stesso giorno nel caso non fosse possibile automatizzare in maniera più spinta il meccanismo; sarebbe un peccato perché viene un po’ meno lo spirito del “prenoto e vado” tuttavia un afflusso così numeroso in così poco tempo è difficile da gestire: vedremo.

Aspettando la 29ª Festa del Riso è tempo ora di bilanci: le cose sono andate bene ma non è nostro costume bearci dei risultati. Ancora non abbiamo i conti definitivi ma la nostra testa è già alla prossima edizione nel 2015, in fondo manca solo un anno; dobbiamo verificare cosa può essere migliorato, perché è importante progredire sempre. Quest’anno abbiamo avuto un occhio in più per quanto riguarda la sicurezza dell’intera manifestazione: sono stati installati in cucina dei nuovi fornelli  e sono state definitivamente eliminate dall’area della manifestazione tutte le bombole di gas, a favore di apparecchi elettrici, avendo a disposizione un impianto elettrico completamente rivisto l’anno scorso.

Come sempre un ringraziamento a tutti i volontari che si sono prodigati per la perfetta riuscita della 28ª Festa del Riso.  Vi aspettiamo tutti per l’edizione 2015 che precederà ricordiamo quella 2016 del trentesimo anno, appuntamento cui non bisognerà arrivare impreparati.

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Il Comitato Festa del Riso

 

Ventotto anni di vita e tradizioni attorno al Riso: il saluto di benvenuto di Raffaella Saretta

POSTED ON agosto 3rd  - POSTED IN Festa2014

Gentili lettrici e lettori, anzitutto Vi porgiamo un saluto cordiale e un caloroso invito a partecipare alla 28ª edizione della Festa del Riso di Grumolo delle Abbadesse, che si terrà da venerdì 19 a martedì 23 settembre. Unica del suo genere nel Vicentino, la Festa è stata istituita dalla comunità grumolese per festeggiare il suo fiore all’occhiello, ossia le varietà di riso Vialone Nano e Carnaroli, coltivate con grande competenza e secondo una tradizione che trova le sue radici nella fine del Medioevo, quando le monache benedettine di Vicenza (le abbadesse) impiantarono le prime risaie dopo aver bonificato il terreno boscoso e paludoso e averlo disseminato di rogge e canali. Oggi il riso di Grumolo varca perfino i confini dell’Italia ed è raccomandato da noti gastronomi: non per niente ha ottenuto ambiti riconoscimenti per esempio dall’Associazione Slow Food (il Vialone Nano è suo presidio nazionale), dalla qualificata rivista Il Gambero Rosso e dal Salone del Gusto di Torino. Ebbene, durante la Festa lo si può acquistare negli appositi chioschi allestiti dai risicoltori del luogo e lo si può degustare nell’enorme tensostruttura capace di mille posti a sedere, dove lo stuolo dei volontari di Grumolo: cuoche, cuochi, cameriere e camerieri, giovani e anziani, preparano e servono rapidamente il famoso, prelibato risotto dea badessa. Solo alla Festa del Riso viene servito quel risotto dea badessa che molti cercano di imitare senza mai riuscirci, data la caparbietà delle cuoche a tenerne segreta la ricetta. Ma gli appassionati della buona forchetta possono anche trovare soddisfazione negli altri numerosi piatti serviti insieme al risotto. Grumolo significa riso eccellente, però significa anche ville antiche di grande pregio: si pensi, una fra tutte, a Villa Da Porto Rigo, disegnata dal sommo Palladio e salvaguardata dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Infatti, le ville costellano l’intero territorio comunale con la loro maestosità e con un fascino che costringe chi le ammira a tuffarsi nella loro storia fatta anche di mistero e suggestione. Come sanno di suggestione le risaie che, nel periodo della semina, vengono allagate conferendo al paesaggio le parvenze lagunari. E proprio le risaie costituiscono un ecosistema perfetto, dove alloggiano molteplici specie di pesci e di uccelli, tra i quali le gallinelle d’acqua e gli aironi e, a volte, addirittura le cicogne. Ma alla Festa del Riso si viene anche per divertirsi, magari ballando su una vasta piattaforma coperta al suono di orchestre rinomate, e si viene per visitare il mercatino equo e solidale, per tentare la fortuna alla ricchissima pesca di beneficenza, per dare un’occhiata alle varie mostre e assistere alle iniziative culturali. Insomma, per trascorrere delle ore in sana allegria. Non mancate di partecipare, perciò, alla Festa del Riso di Grumolo. Vi attendiamo come ogni anno con calore e simpatia.

Il COMITATO FESTA DEL RISO

Raffaella Saretta
Presidente

La Festa del Riso: un bene comune

POSTED ON agosto 3rd  - POSTED IN Festa2014

Flavio Scaranto, SindacoDa sempre la Festa del Riso significa Comunità. L’importanza strategica, economica e sociale che la manifestazione ha da quasi 30 anni, ha contribuito a fare di questo appuntamento il giusto riconoscimento al nostro cereale, unico nel Vicentino, il riso Vialone Nano di Grumolo, eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed internazionale e presidio Slow Food.

A Grumolo si coltiva il riso da più di 500 anni, grazie soprattutto ai grandi interventi di bonifica intrapresi dalle monache benedettine del convento di S.Pietro di Vicenza, nel XIV e XV secolo, nel solco di una tradizione contadina che si trasmette da moltissimi anni e che sta vivendo in questi anni un ricambio generazionale importante, accogliendo nelle nostre campagne giovani coltivatori che hanno la giusta passione per la coltivazione della terra e dei suoi frutti.

La volontà della Amministrazione Comunale che ora rappresento e di quelle che mi hanno preceduto negli ultimi vent’anni, è stata sempre quella di difendere e incentivare la produzione del Riso di Grumolo e la conservazione del territorio con le particolarità ambientali che lo caratterizza: i canali, i salti d’acqua, le risaie, le ville di campagna e i molini.

In questa occasione non dobbiamo dimenticare il bilancio sociale che la Festa del Riso porta con sé, la disponibilità di centinaia di volontari che si prodigano nella riuscita della festa al solo fine di ricavare quanto necessario per mantenere gli immobili parrocchiali, le iniziative aggregative, culturali e sociali della Parrocchia.

A loro rivolgo attenzione, rispetto e un ringraziamento particolare per l’impegno che mettono a favore del “ bene comune ”, un patrimonio umano che rappresenta e rappresenterà sempre un motivo di orgoglio della nostra Comunità.

Buona Festa del Riso 2014 a tutti.

Flavio Scaranto
Sindaco

Don Gigi e Don Sisto salutano Grumolo

POSTED ON agosto 3rd  - POSTED IN Festa2014

Don Gigi e don SistoApprofittiamo di questo spazio per raccontare alla gente di Grumolo quello che avverrà nel mese di settembre 2014: don Gigi e don Sisto ci lasciano! Al loro posto il Vescovo ha nominato un nuovo parroco: don Giuseppe Mattiello, nato a Marola nel 1964 (l’11 luglio 2014 ha compiuto 50 anni), prete dal giugno 1989, già coparroco dal 2006 nell’Unità Pastorale Berica (Bosco di Nanto, Castegnero, Nanto e Villaganzerla). La novità è che anche Grumolo entra in una Unità Pastorale, insieme con Sarmego e Vancimuglio. Sono le tre parrocchie che formano l’unico Comune. Succede che il contesto civile e il quello religioso combacino perfettamente. Anche Don Dorino saluta le sue parrocchie (Sarmego e Vancimuglio) dopo dieci anni di servizio per prendere servizio a Pozzoleone e Fiola.

Sono cose che devono essere vissute con partecipazione, dato che la “Festa del Riso” è stata la porta di ingresso per i due preti e nello stesso tempo diventa la porta di uscita.

Sono passati cinque anni, dal quel settembre 2009, quando don Gigi e don Sisto hanno vissuto l’ingresso nella piazza di Grumolo. Non c’era la chiesa, perché all’interno dell’edificio sacro dedicato alla Madonna Assunta c’era solo un cantiere e la piazza era sembrata la più adatta ad accogliere il loro ingresso. Sono partiti dalla piazza e hanno agito sempre nella piazza!

Don Gigi comincia un servizio tutto nuovo, all’interno della Casa Circondariale di Vicenza, comunemente chiamata “Carcere”. Il Vescovo lo ha chiamato a questo delicato servizio, considerando anche la sua esperienza trentennale nel mondo dell’emarginazione all’interno della Cooperativa Sociale ‘Elica’.

Don Sisto torna a casa sua, a Locara. Torna nel paese che settant’anni fa lo ha visto nascere (28 gennaio 1944) e che lo ha visto celebrare la prima volta dopo la consacrazione presbiterale dell’8 giugno 1969. La sua numerosa famiglia lo riaccoglie e può così gustare la sua compagnia, la saggezza e la sua capacità di accompagnare le persone che vogliono incontrarlo. La sua malattia, dal dicembre 1999, ha lasciato sì dei segni, ma non ha cancellato la sua voglia di essere protagonista e di fare il prete. Tra i suoi fratelli, cognati, nipoti e pronipoti (una schiera di persone!) avrà la possibilità di sentirsi ancora a casa e la chiesa dove celebrò la sua prima messa potrà averlo ancora come celebrante nel Mistero Eucaristico.

Ogni volta che arriva un momento simile, arriva molta tristezza. Sono stati cinque anni bellissimi, dove si è riusciti a portare la parrocchia fuori da una palude pericolosa. Infatti nel 2009 Grumolo si trovava in una situazione di grande disagio, dopo che don Adelio era improvvisamente mancato il 14 dicembre 2008. La sua morte però era sopravvenuta in un momento particolare, con la parrocchia trasformata in cantiere. Era infatti in atto il radicale restauro della chiesa e le celebrazioni dovevano essere officiate nel locali della Casa San Giovanni. I funerali addirittura nella chiesa di Sarmego. Le liturgie solenni nelle festività di Natale e Pasqua, nel teatro.

Don Gigi e don Sisto hanno preso in mano il testimone dei lavori che era stato portato provvisoriamente per un anno intero da don Luciano Attorni (di Lerino), don Dario Guarato (di Marola) e altri preti come don Lodovico Furian (Vicario Generale). Il restauro della chiesa si è concluso con la piena messa in funzione del sacro edificio con la celebrazione delle Palme, 28 marzo 2010. In questi sette mesi però, i nostri preti hanno toccato con mano il cuore generoso dei parrocchiani di Grumolo. C’è stata quasi una gara per mettersi a disposizione nei lavori offrendo il proprio volontariato. Non gente sprovveduta però, ma tecnici del lavoro: falegnami, muratori, imbianchini, impresari …. Veri artisti che hanno permesso un risultato invidiabile: la chiesa restaurata con l’interno quasi completamente nuovo. La canonica e l’annesso chiostro rimessi in funzione per i nuovi programmi di chi vi abitava. E’ così che i nostri preti hanno detto: “ma perché non proseguire?” Forse si stava vivendo una stagione irripetibile e così l’impegno per rimettere le strutture di Grumolo a nuovo non si è fermato. Ecco allora che il 10 aprile 2011 viene inaugurato il campanile completamente ristabilito a nuovo con sei campane appena uscite dalla fusione bronzea.

Ma dopo quella data, si procede!

Viene sistemato il piazzale retrostante la chiesa per mettere a disposizione della sagra questa area inutilizzata. Si prepara il fondo per le strutture, sempre della sagra, con una piattaforma la cui grandezza è proiettata per le successive scelte urbanistiche. Sempre i volontari si tirano su le maniche e prendono in mano tutte le balconate della Casa San Giovanni.

Nel 2012, quasi senza riflettere (se ci fosse stato questo passaggio, forse, niente si sarebbe fatto, perché si stava imboccando una strada un po’ spericolata), prima si completa l’edificio della cucina per la ‘Festa del Riso’ e poi si mette mano a tutta Casa San Giovanni, l’antica scuola che dagli anni ’90 non è più usata come edificio scolastico, dopo che le suore sono state ritirate da Grumolo. Era servita anche come provvisorio municipio e successivamente rischiava di cadere in un brutto abbandono. Si è riusciti così nella operazione più difficile, conclusasi il 23 giugno 2013 con l’inaugurazione della nuova Casa San Giovanni. Da quei muri così dominanti la piazza, dopo che il tetto è stato messo in piena sicurezza, sono stati ricavati molteplici servizi: la sede degli alpini, il Bar per il Noi, stanze da gioco e per l’attività con ragazzi, giovani, famiglie e anziani; la sede del mercatino dell’usato per la Sagra, sala per la musica, depositi per la Sagra e per il Teatro.

In questi anni sono stati spesi complessivamente 2.200.000 Euro. Di questi, 250.000 circa, erano stati pagati prima del settembre 2009. 320.000 Euro sono stati donati dalla Regione Veneto e dalle Banche… Sotto c’è uno specchietto per specificare questo “miracolo”.

Don Gigi e don Sisto sono riusciti in questo non per loro merito, ma perché hanno trovato una meravigliosa comunità. Una famiglia di famiglie che aveva bisogno di fiducia, solo di fiducia. Quando si offre questa, tutto lievita e diventa più facile; basta fare uno sforzo iniziale. Fiducia alle catechiste che, numerose, si sono sempre prodigate con i ragazzi nei vari itinerari e nella preparazione dei sacramenti. Fiducia agli animatori dei Gruppi Giovanissimi, che si sono affiancati agli adolescenti nel complesso lavoro in un’età complicata. Fiducia agli operatori del Noi, che avevano sempre assicurato momenti bellissimi di festa, di incontro, di agonismo sportivo; gruppo che dal giugno 2013 gestisce il Nuovo Centro in Casa San Giovanni (insieme ai gruppi Anziani e Alpini) e che mostra “la porta aperta”, l’immagine più bella di Grumolo: una paese dove tutti quelli che se sentono partecipi hanno le chiavi dell’ingresso. Fiducia al Gruppo Caritas che ha trovato nelle stanze riservate della canonica la propria sede e il deposito per la sua azione indispensabile accanto alle famiglie in difficoltà. Fiducia al Comitato di Gestione della ‘Festa del Riso’ che nello scenario complessivo del paese si è trovato a rivestire il ruolo dell’ambasciatore. Questa occasione è sempre più la megliore esposizione di Grumolo, una vera eccellenza. Fiducia ai giovani che amano la musica e il bel canto sacro. Dai ragazzi agli adulti: spazio a chi ama cantare e quindi pregare due volte! Fiducia ai genitori e giovani che da cinque anni gestiscono con grande profitto i campiscuola di Mezzaselva e di Valmalene, creando occasioni di crescita per i ragazzi e anche per gli animatori. Fiducia ai sacrestani, ai volontari della canonica, ai meravigliosi amici del “Zacchete”, a tutte quelle persone che portano le buste alle famiglie e devono sorbirsi qualche improperio, a chi tiene pulita la chiesa…

Sarebbe lunghissimo l’elenco di chi deve essere ringraziato perché in questi cinque anni si è vissuto una meravigliosa esperienza di vita e di fede.

Adesso verrà un nuovo parroco. Deve essere accolto come furono accolti don Gigi e don Sisto il 19 settembre 2009. Avere lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di essere uniti. Così anche le cose più sofferte si trasformeranno.

Don Gigi e Don Sisto

Vedere più lontano

POSTED ON agosto 1st  - POSTED IN Festa2014

noiCIRCOLO “S.GIOVANNI BOSCO”

Piazza Giovanni XXIII, 4 Grumolo delle Abbadesse

“Siamo nani sulle spalle di giganti”, è una vecchia espressio­ne medievale dalla quale si possono trarre due diverse dimensioni, opposte fra loro all’apparenza. La prima, riguarda il valore dell’eredità culturale e spirituale che ci viene trasmessa, che si riceve da chi prima di noi ha percorso le stesse strade della vita.

E’ questo il vantaggio di poter contare sulle spalle dei giganti che hanno fatto la storia che ci viene tramandata. La seconda, la coscienza di saper vedere molto più avanti, proprio perché siamo sulle spalle dei predecessori e possia­mo, e dobbiamo saper vedere con maggiore lungimiranza. La fierezza di saper fare questo deve sempre raccordarsi con l’umiltà di ricordare da dove ci proviene la base del nostro sapere.

Frequentare e fare nel progetto ” Circolo NOI ” si inserisce nella riflessione in premessa, forti delle passate esperienze, sia nostre che degli altri che hanno vissuto lo stesso proget­to e guardare da sopra queste ” spalle ” con occhi curiosi a nuovi orizzonti.

Coscienti e fieri del patrimonio che ci è arrivato in dono e umili nel saperlo riconoscere, saper anche vincere le ansie verso il futuro, che ci potrebbe spaventare. Dobbiamo saper trarre dalla condivisione del fare quelle risorse, quella capacità di veder oltre e di progettare con lungimiranza e con la fiducia derivante da quello che siamo, ovvero la nostra storia.

Con il saper fare e lo spirito innovativo dei nuovi giovani si può progredire nel rispetto dei valori culturali e spirituali per il bene della comunità e la personale realizzazione. Grazie a queste “spalle” possiamo vedere più lontano.

Il Direttivo

… al Circolo manca una presenza Importante ..manchi tu!

“…ancora sulla stessa strada, tra cento e più sogni sospesi…”

POSTED ON agosto 1st  - POSTED IN Festa2014

Nell’edizione 2014 della “Festa del Riso” di Grumolo delle Abbadesse trovano conferma e appoggio due realtà sociali che, parallelamente e in modo speciale, offrono a tutti noi la possibilità di ripensare e di riappropriarsi di alcuni valori fondamentali quali la diversità, la solidarietà e l’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive, fisiche e sensoriali: i Centri Diurni “L’Aquilone 1″ e “ProGet” del Distretto Socio-Sanitario “Vicenza”- ULSS 6 “VICENZA” e l’Associazione Familiari Persone Disabili Ospiti dei Centri Diurni Pubblici “Aquilone 2004″ ONLUS.

 Questa presenza, che si fa concreta attraverso la proposta di alcune danze popolari e giochi di gruppo aperti a tutti, realizzati nel corso della domenica pomeriggio, è una bellissima occasione per conoscere ed affiancarsi ad un universo che ogni giorno costruisce un percorso, spesso non agevole, ma che si pone l’obbiettivo di offrire ad ogni Persona con disabilità l’opportunità di sentirsi parte attiva, all’interno di un progetto educativo condiviso, del proprio mondo relazionale, sociale e culturale, attraverso la crescita, la valorizzazione e lo sviluppo delle proprie competenze, delle proprie abilità e dei personali desideri e sogni….

Vivere semplicemente per permettere ad altri semplicemente di vivere

POSTED ON agosto 1st  - POSTED IN Festa2014

 

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 Il Gruppo Solidarietà di Grumolo delle Abbadesse propone prodotti alimentari ed artigianali provenienti dai Paesi del Sud del mondo, acquistati presso cooperative locali organizzate. Non si tratta di qualcosa di meramente caritatevole o assistenziale, ma si vuole promuovere una cultura che tenda al benessere globale offrendo ai contadini e agli artigiani locali salari più equi. Sarà inoltre possibile trovare prodotti di artigianato nostrano e di cooperative vicentine che si occupano di persone svantaggiate, libri e fumetti usati. Il ricavato andrà a finanziare un progetto di solidarietà.

IL MERCATINO SARA’ APERTO PER TUTTA LA DURATA DELLA MANIFESTAZIONE

Sul riso di Grumolo

POSTED ON maggio 2nd  - POSTED IN News

Hod BenessereNelle scorse settimane siamo stati contattati dalla Sig.ra Marina Robbiani, titolare di un casa editrice milanese che ci informava di avere intenzione di inserire in un successivo numero della sua rivista Hod Benessere  un articolo sul Riso di Grumolo in una breve rassegna sui Menu Doc del Vicentino.
L’articolo è stato pubblicato sul numero di maggio 2014, la signora Robbiani ci ha avvisato e gentilmente ci ha inviato anche una copia cartacea della rivista.
Ringraziamo sentitamente e pubblicizziamo volentieri la cosa.
E’ possibile visualizzare la versione on-line della rivista e in particolare qui l’articolo che ci riguarda da vicino.
Ancora grazie.

Il Comitato Festa del Riso

Rottweiler Show e Campionato del Mondo IFR di bellezza

POSTED ON aprile 24th  - POSTED IN News

Da Venerdì 25 a Domenica 27 Aprile il Rottwvilla-godi-pioveneeiler Club Italiano presenta nella splendida cornice di Villa Godi Piovene  a Sarmego di Grumolo delle Abbadesse il Campionato del Mondo IFR di bellezza che si terrà precisamente nei giorni 26 e 27, preceduto il giorno 25 dal Rottweiler Show senza frontiere.

L’evento, di portata mondiale, è organizzato insieme all’ A.S.D. Grumolo con la collaborazione del Comitato Festa del Riso per la parte gastronomica. Grazie a quanti vorranno intervenire alla manifestazione.

Maggiori informazioni su  IFR SHOW 2014 ITALIA

 

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