La Festa del Riso: un bene comune



Flavio Scaranto, SindacoDa sempre la Festa del Riso significa Comunità. L’importanza strategica, economica e sociale che la manifestazione ha da quasi 30 anni, ha contribuito a fare di questo appuntamento il giusto riconoscimento al nostro cereale, unico nel Vicentino, il riso Vialone Nano di Grumolo, eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed internazionale e presidio Slow Food.

A Grumolo si coltiva il riso da più di 500 anni, grazie soprattutto ai grandi interventi di bonifica intrapresi dalle monache benedettine del convento di S.Pietro di Vicenza, nel XIV e XV secolo, nel solco di una tradizione contadina che si trasmette da moltissimi anni e che sta vivendo in questi anni un ricambio generazionale importante, accogliendo nelle nostre campagne giovani coltivatori che hanno la giusta passione per la coltivazione della terra e dei suoi frutti.

La volontà della Amministrazione Comunale che ora rappresento e di quelle che mi hanno preceduto negli ultimi vent’anni, è stata sempre quella di difendere e incentivare la produzione del Riso di Grumolo e la conservazione del territorio con le particolarità ambientali che lo caratterizza: i canali, i salti d’acqua, le risaie, le ville di campagna e i molini.

In questa occasione non dobbiamo dimenticare il bilancio sociale che la Festa del Riso porta con sé, la disponibilità di centinaia di volontari che si prodigano nella riuscita della festa al solo fine di ricavare quanto necessario per mantenere gli immobili parrocchiali, le iniziative aggregative, culturali e sociali della Parrocchia.

A loro rivolgo attenzione, rispetto e un ringraziamento particolare per l’impegno che mettono a favore del “ bene comune ”, un patrimonio umano che rappresenta e rappresenterà sempre un motivo di orgoglio della nostra Comunità.

Buona Festa del Riso 2014 a tutti.

Flavio Scaranto
Sindaco